Scopri come fare il cappotto termico interno della tua casa

Scopri come fare il cappotto termico interno della tua casa

Vuoi inserire il cappotto termico interno nelle pareti della tua casa ma non sai da dove partire? Veniamo noi in tuo aiuto con questa piccola guida, in cui ti elenchiamo anche la scelta dei materiali più adatti che possono fare al caso tuo.


Cos’è il cappotto termico e a cosa serve

Innanzitutto capiamo cos’è e a cosa serve: il cappotto termico interno (https://www.vanoncini.it/faq/come-fare-il-cappotto-termico-interno) è uno strato termico isolante che si applica sulle pareti interne della casa; grazie al suo utilizzo si possono eliminare i problemi di umidità, muffa e condensa, oltre ad essere una soluzione anche per l’isolamento acustico e termico, così da riparare le pareti dal caldo e dal freddo.


I materiali da utilizzare

I materiali per creare un cappotto termico interno si suddividono in tre categorie:

  • Isolanti sintetici, che possono essere fatti di schiume, polistirene, poliuretano, polietilene e poliestere, sono la soluzione più economica e più facile da applicare. Oltre ad essere resistenti, posso avere una durata media di 50 anni.
  • Isolanti minerali, come la lana di vetro, lana di roccia, argilla espansa, perlite espansa, vermiculite espansa e feltri, sono molto innovativi, essendo rinnovabili e riciclabili; sono i più utilizzati anche per la loro efficacia nel contrastare la muffa, l’umidità e il calore, oltre ad essere materiali durevoli nel tempo.
  • Isolanti vegetali, come la fibra di legno, fibra di legno mineralizzato, fibra di cellulosa, fibra di canapa, fibra di lino e il sughero vengono usati per il loro impatto ambientale; sono anche loro dei materiali riciclabili e soprattutto biodegradabili, e, non avendo elementi tossici, sono anche i più salutari per l’uomo. Questi materiali, soprattutto il sughero, vengono scelti perché sono resistenti alle fiamme in caso di incendio. Tra le tre alternative, però, questi tipi di materiali sono i più costosi.

Qualsiasi sia la scelta, ti consigliamo di scegliere degli isolanti che vanno dai 2 ai 6 cm di spessore, così da evitare che la condensa faccia dei danni e, prima di procedere con i lavori, sarà necessario fare una verifica termoigrometrica.


Come fare il cappotto termico interno

Per realizzare il cappotto termico interno bisogna innanzitutto lisciare la parete in cui verrà inserito il cappotto con della carta abrasiva a grana grossa, per poter inserire dei pannelli che verranno tassellati al muro, che possono essere nascosti da altri pannelli in cartongesso o creare un’altra parete sopra quella che c’è già in casa.

Un’altra soluzione è mettere la parete portaintonaco sopra i pannelli e rasarlo con delle malte tradizionali (calce e cemento o pre-miscelati) o con materiali isolanti termici, acustici, chimici o minerali. Si può utilizzare anche la tradizionale tamponatura per le case, per poter fare il doppio muro, nel quale si può inserire un cappotto termico di sughero, lana di pecora o un altro isolante vegetale.

Insomma, qualsiasi materiale sceglierai di utilizzare, la procedura sarà più o meno la stessa. Inoltre, si può scegliere di fare il cappotto termico anche sul soffitto: in genere questo viene realizzato con un reticolo sospeso che integra dei pannelli isolanti leggerissimi, che poi verranno coperti con la solita procedura.

Speriamo che questa piccola guida ti sia stata ti utile e, soprattutto, ti abbia guidato nella scelta dei materiali da scegliere. Per la realizzazione di questo lavoro e per la sua durata nel tempo, ti consigliamo sempre di avvalerti del lavoro di un professionista e di evitare dei lavori “fai da te”, mettendo così a repentaglio la tua sicurezza e quella delle pareti della tua casa!


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