Cosa significa forno statico?

Cosa significa forno statico

Il forno statico è il modello di forno più classico, nel senso che prima che nascesse la modalità di forno ventilato era l’unica a disposizione all’interno dell’elettrodomestico, mentre oggi è possibile scegliere appunto tra le due diverse modalità.

Eppure sono parecchie le persone che si chiedono cosa esattamente significhi forno statico, un po’ anche perché la parola “statico” è un poco strana e la sua diffusione accanto alla parola forno è diffusa più in ambito tecnico che non nel linguaggio di tutti i giorni.

Ecco perché oggi nella nostra guida cercheremo di comprendere esattamente cosa significa forno statico, qual è il suo uso e il suo simbolo, nonché come convertire la temperatura da forno statico a forno ventilato.


Che cos è un forno statico?

Il forno statico è un forno che funziona per irraggiamento. Ciò significa che il forno possiede delle resistenze, che si scaldano grazie all’energia elettrica assorbita, e propagano calore all’interno del forno.

La cottura statica è dunque quella cottura che avviene per tramite del calore creato da resistenze, senza che nel forno vi sia alcun movimento di aria che lasci diffondere il calore.

Il vantaggio della cottura statica è che solitamente questa avviene in maniera graduale e mai troppo violenta.

Il rischio maggiore è però che la cottura non sia ben omogenea, poiché le resistenze possono trovarsi nella parte alta o bassa del forno e quindi le parti di cibo più vicine ad esse potrebbero cuocere prima di quelle a maggiore distanza.

Il mantenimento del calore all’interno del forno avviene per il tramite del portello, che funge da scudo e respinge il calore all’interno.

L’ideale sarebbe avere un portello del forno in vetro temperato, di modo che l’interno del forno sia sempre visibile dall’esterno.

Rispetto al forno ventilato, nel forno statico la cottura avviene in maniera abbastanza lenta, di modo che i cibi abbiano il tempo di cuocere bene anche all’interno, rendendoli spesso asciutti e ben cotti.

E’ questo il motivo per cui la modalità statica è ideale per la cottura di tutti quei cibi che richiedono una lunga lievitazione, come il pane, che è il più classico degli esempi.

Ma qual è dunque la principale differenza con un forno ventilato?

Il forno ventilato è un’invenzione più recente rispetto al forno statico, ma oggi questa opzione è disponibile in qualsiasi forno in commercio.

La differenza principale tra forno ventilato e statico riguarda esclusivamente la propagazione del calore, che nel modello ventilato avviene con l’ausilio di una ventola.

La ventola crea un circolo d’aria all’interno del forno, dunque la propagazione del calore è omogenea e più veloce rispetto al forno statico.

Il vantaggio più evidente è che i tempi di cottura si accorciano considerevolmente ed è inoltre possibile cuocere più pietanze contemporaneamente, poiché il calore raggiunge qualsiasi angolo del forno.

Uno degli effetti di questo tipo di cottura, oltre ai tempi accorciati e la cottura omogenea e più rapida, è che questa modalità crea una crosticina sui cibi, rendendoli particolarmente croccanti e appetitosi.

Lasagne, pasta al forno, arrosti o crostate sono dunque i cibi che traggono i maggiori benefici dalla cottura ventilata.

Il maggiore rischio con l’uso del forno ventilato è che la crosta sui cibi si trasformi in vera e propria bruciatura in tempi rapidi, dunque occorre prestare sempre molta attenzione.


Vantaggi e svantaggi del forno statico e ventilato

Vediamo dunque i vantaggi e gli svantaggi della cottura in forno statico e forno ventilato riassunti nella seguente tabella.

Forno staticoForno ventilato
Velocità di cotturaX ✔
Cottura omogeneaX ✔
Cottura graduale ✔X
Per piatti croccantiX ✔
Per lievitati ✔X

Qual è il simbolo del forno statico?

Il simbolo del forno statico si trova stampato sulla manopola o sul display del forno ed è molto semplice. Si tratta infatti di un semplice quadrato al cui interno, nella parte superiore e inferiore, è tracciata una linea.

In alcuni forni la linea interna è solo una, posta di solito nella parte inferiore.

Di seguito un esempio:

simbolo forno statico

Cosa si cuoce nel forno statico?

Il forno statico garantisce una cottura omogenea su tutti i lati della pietanza, si presta dunque molto bene alla cottura degli alimenti lievitati come il pane, la pizza, la focaccia, ma anche le torte, le meringhe, i biscotti, il pan di Spagna e numerosi prodotti di pasticceria.


Conversione temperatura forno statico e forno ventilato

Può essere talvolta utile comprendere a quanto corrisponda la temperatura del forno statico nel forno ventilato.

I motivi per cui questa conversione potrebbe essere tanti, ma il primo è sicuramente quando non si ha a disposizione uno dei due tipi di forno e si possiede una ricetta che indichi la temperatura di cottura nel modello che non è a nostra disposizione.

Occorre infatti tenere presente che la cottura nel forno ventilato è un poco più “violenta” rispetto al forno statico e che quindi una determinata temperatura nel forno statico corrisponda ad una temperatura inferiore nel forno ventilato.

Esiste una regola da seguire in questo caso, che dice che alla cottura nel forno ventilato occorre detrarre 20/25° C per ottenere la corrispondenza nel forno statico.

Nella tabella che segue, indichiamo i tempi di cottura nel forno ventilato e la corrispondenza nel forno statico. E’ possibile fare lo stesso procedimento al contrario, aumentando la temperatura.

Temperatura Forno ventilatoTemperatura Forno statico
140°160°
160°180°
180°200°
200°220°
220°240°

Più difficile risulta il calcolo dei tempi di cottura, poiché tanto dipende dal cibo che vi apprestate a cuocere.

Tenete però sempre presente che i tempi di cottura nel forno ventilato si accorciano anche considerevolmente, occorre dunque prestare il massimo dell’attenzione, ricordando che i tempi potrebbero addirittura dimezzarsi.


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