Diventare papà: le 15 cose da sapere che nessuno dice

Diventare papà le 15 cose da sapere che nessuno dice

Con oggi mi sento di inaugurare una nuova rubrica su casaebimbi.com, dedicata ai papà.

Sì perché il web è pieno di informazioni riguardo a bambini e mamme, ma meno si sa invece della figura paterna, che al giorno d’oggi è divenuta una figura ancora più fondamentale di una volta, nella crescita ed educazione dei bambini.

Prima di iniziare, ci tengo a fare una piccola premessa. Io sono diventato padre il 27 Maggio 2020 e da quel bellissimo giorno la mia vita è cambiata completamente.

Io mi autodefinisco un mammo, poiché il mio obiettivo nella vita familiare è quello di riuscire ad avere con mio figlio un rapporto intenso, proprio come lui ha con la mamma.

Mi spiego meglio: i neonati nei primi mesi di vita stringono con la mamma un rapporto intenso e simbiotico. E’ il percorso dettato dalla natura stessa, che vede il piccolo legato a chi lo ha messo al mondo e che diviene ancora più forte, grazie a quello splendido momento quotidiano che è l’allattamento.

Questo stretto rapporto è quasi impossibile da raggiungere per un padre, specie se si è costretti a lavorare per 8 ore al giorno, cosa che io ho avuto la grandissima fortuna di non dover fare.

Ad ogni modo, a mio avviso il nostro obiettivo di padre, in questa fase deve essere quello di trovare un ruolo importante nella routine familiare, di modo da riuscire a trovare il giusto legame con il piccolo.

Io ad esempio mi sono specializzato nell’addormentare il piccolo (cosa per nulla semplice talvolta con il mio nanerottolo) e ho cercato nel mio piccolo di regalare qualche ora di sonno alla mamma, la cui pazienza è stata messa a dura prova dal piccolo.

Nel fare questo (lo dico subito) occorre tutta l’energia che prima del parto eravate sicuri di non avere, mentre una volta messo al mondo il fanciullo scoprirete essere nascosta all’interno di voi.

Nonostante la mia premessa si sia un pochino allungata eccessivamente, veniamo ora al punto di questo articolo.

Una volta che si diventa padre, ci sono tante cose che cambiano nella vita e che nessuno dice, non so per quale motivo.

Oggi sarò io a scombinare un po’ le carte in tavola e raccontarti ciò che non troverai scritto da nessuna parte, dunque tieniti forte e preparati ad approfondire di più sul diventare papà: le 15 cose da sapere che nessuno dice.


Diventare papà: cosa devi sapere

Come ho accennato in precedenza, mi sono affacciato al mondo della paternità in maniera abbastanza ingenua, senza avere una chiara cognizione di ciò che mi sarebbe accaduto.

Ho lasciato che fosse la vita a sorprendermi e oggi che Martin ha 11 mesi, rivivere quei momenti è per me ancora una grande emozione, che oggi voglio condividere.

Ho raccolto 15 fattori che è importante sapere e che in tanti non dicono, di modo che tu possa essere un po’ più preparato di me.


#1 Diventare padre è l’emozione più grande che tu abbia mai provato

Ok, la prima sembra un cosa banale, ma in effetti non lo è o almeno io non ne ero pienamente consapevole. La prima volta che vedrai tuo figlio in faccia, ti sembrerà subito la cosa più bella del mondo e il tempo in quel momento si fermerà, mentre tutto intorno l’ambiente assume un aspetto magico e immacolato.

Ricordo benissimo il mio primo sguardo che si è posato su Martin. Il cuore mi batteva così forte da faticare a resistere all’emozione del momento.

Eppure ci si sente così estranei a quella strana situazione, da faticare a comprendere dove esattamente ci si trovi in quel momento.

Vivere poi in compagnia di quella creatura, non importa che sia figlio del tuo sangue oppure no, è una cosa che ti arricchisce dentro nel profondo.

Qui si parla di veri sentimenti, dell’essenza della vita stessa, di una cosa più grande di te e di chiunque ti stia accanto. Parliamo dell’essenza dell’amore, quella che vivi poche volte nella vita, ma che sai essere per sempre.

Insomma, le parole faticano a descrivere una cosa simile, eppure quando la vivrai, capirai bene ciò che intendo. Pensa alla tua gioia più grande nella vita, moltiplicala per 1000 e ancora faticherai a comprendere ciò che voglio dirti, se non nel momento in cui riuscirai a viverla di persona.


#2 Se non entri in sala parto stai facendo una grande cavolata

Sino a 3/4 di gravidanza, continuavo a sostenere di non voler entrare in sala parto e a mia moglie la cosa non dispiaceva come idea.

Ho sempre avuto un brivido freddo sulla schiena, quando mia moglie durante la gravidanza guardava filmati sui parti su Youtube e mi sono sempre rifiutato di guardarli insieme a lei: ero sicuro al 100% di svenire in una simile situazione.

Non so poi cosa mia sia preso, ma verso la fine della gravidanza raggiunsi la consapevolezza di non volermi perdere quel momento.

Fui in realtà anche molto fortunato, perché a causa del Covid, le sale parto erano vietate ai papà e solo pochi giorni prima della nascita di Martin diedero nuovamente la possibilità di ingresso ai padri, anche se solo per il momento in cui il parto è veramente vicino.

A quel punto, il travaglio era oramai alla fine e mia moglie era bella e pronta a partorire.

Ho avuto l’immensa fortuna che mia moglie ebbe un parto veloce, senza alcuna complicazione e, a detta di tutti, molto bello.

Ecco, quello che pensavo essere un momento un po’ splatter, che avrebbe influenzato completamente in negativo la mia vita sessuale con mia moglie, si è rivelato essere uno dei momenti più magici che io abbia mai vissuto.

Dunque, fidati di me, entra in sala parto o, se non lo fai, abbi la consapevolezza di aver perso qualcosa, nel negare a te stesso il privilegio di vedere con i tuoi occhi il primo respiro di tuo figlio!


#3 Essere padre è una fatica immane

Pensare che diventare padre sia una passeggiata, è quanto di più sbagliato si possa pensare. Questa esperienza sarà capace di assorbire tutte le tue energie, ma ti accorgerai presto di avere molta più forza di quanto tu possa pensare.

Notti insonni, risvegli improvvisi e pianti inconsolabili saranno una costante che renderà duro continuare a svolgere la medesima vita che svolgevi prima di divenire padre.

Ricordo ancora le notti in inverno nelle quali Martin non voleva saperne di dormire e ci si ritrovava con mia moglie a fare avanti e indietro col passeggino in balcone al freddo e al gelo, con la speranza che il piccolo riuscisse finalmente a prendere sonno.

Eppure, nonostante lo scenario distruttivo che ti sto presentando, basterà un piccolo sorriso del tuo bimbo a farti immediatamente dimenticare tutto e ricordarti sempre che sei un uomo fortunato ad avere con te quella piccola peste.


#4 Il rapporto di coppia sarà messo a dura prova

Sono sicuro che la coppia che riesce a superare lo scoglio di accogliere un bimbo nella sua vita, sia destinata a trascorrere una vita intera insieme.

La nuova routine instaurata dall’ingresso del bambino in famiglia crea infatti non pochi scompensi.

La moglie poi è appena uscita dal parto, che è un’esperienza fortissima, e sarà vittima di sbalzi ormonali non da poco. In tutto ciò, occorre spesso una pazienza straordinaria e una forza non da poco, per riuscire a guardare in maniera oggettiva alla situazione senza diventare matti.

Il mio consiglio?

Parlate sempre tra di voi in maniera sincera e con calma. Non fatevi mai prendere dai sentimenti del momento e cercate sempre di discutere sinceramente e con grande franchezza.

Ogni scoglio si può superare e se si instaura una comunicazione efficace nella coppia, il vostro rapporto ne uscirà rafforzato e in grado di superare qualsiasi problema.


#5 Tuo figlio saprà toccare i tuoi nervi scoperti fino in fondo

Imparerai presto come tuo figlio riuscirà a conoscerti alla perfezione e ad usare le tue debolezze a suo favore.

Non pensiamo a questo fatto come ad un’astuzia del bimbo, ma semplicemente alla sua capacità di gestire a suo favore (inconsciamente) le situazioni.

Tu stesso ti troverai in una fase di apprendimento. Stai imparando a conoscere tuo figlio e cercherai in continuazione strategie per gestire il piccolo nella maniera più efficace, al solo fine di vederlo stare bene.

Il problema è che quando sei convinto di aver trovato una soluzione ad un problema, questa, dopo pochi minuti di successo, potrebbe diventare inefficace e tutto il tuo sforzo andrà perso.

Sono molte le fasi in cui la frustrazione può prendere il sopravvento e la disperazione può conquistare l’intero tuo corpo.

Qui l’unica soluzione è resistere ed essere anche capaci di accettare la sconfitta. Spesso il bambino necessita di un cambio di ritmo, di persona o di luogo, e questo ci vorrà tempo per riuscire a comprenderlo.

Quando Martin non vuole dormire, nonostante sia stanco morto, io tuttora fatico ad ammettere che devo rinunciare a cullarlo e cantargli le ninne nanne, ammettendo che la mia strategia ha fallito.

Spesso è meglio lasciare il passo alla mamma e darsi il cambio. Adottare una diversa soluzione quando la prima non funziona, è spesso la risoluzione al problema.

Occorre invece evitare di insistere allo sfinimento, specie se il bimbo in quella situazione non si sente più a suo agio.


#6 Muovi quel culo!

Ricordi quei bei pomeriggi trascorsi sul divano a guardare la tv e mangiare pop corn?

Ecco dovrai scordarli per un bel po’, perché siamo oramai nel 2021 e i due generi hanno pari doveri e diritti.

La tua partner ha appena dato alla luce la cosa più importante della tua vita e se ti aspetti che riesca ancora a mantenere la casa pulita e lucida, ti stai sbagliando di grosso.

In questa fase devi dare il massimo e rilassarti solo quando l’elenco infinito di cose da fare sarà terminato. Il tuo aiuto è di vitale importanza, poiché aiuta la partner a stare meglio, in uno dei momenti più delicati della sua vita.

Tu sarai la sua roccia, la spalla su cui piangere e colui che pensa a ciò che lei non ha avuto il tempo a cui pensare.

Trovare la cucina pulita o i piatti del pranzo lavati, potrebbe essere il più bel regalo che tu possa farle!


#7 Apprendi da tuo figlio!

Seppur ho spesso parlato con un pizzico di ironia delle fatiche del divenir padre in questo articolo, spero che non passi il messaggio opposto a quello che ci terrei a comunicare.

Quel piccolo bimbo che ti sta accanto, sarà capace di insegnarti delle cose di grandissima importanza.

diventare papà le 15 cose che nessuno dice

Parlo delle cose essenziali della vita, quelle che toccano anima e cuore, quelle alle quali non si può rinunciare, quelle che ti riportano con i piedi per terra e ti fanno capire ciò che effettivamente conta davvero.

Tu dovrai essere una spugna e assorbire e goderti ogni piccola emozione che quella piccola creatura sarà in grado di trasmetterti.


#8 Prendi in braccio tuo figlio!

Altra cosa essenziale, che i manuali di pedagogia non dicono. Penso che se un pedagogista dovesse giudicare il mio operato di padre, non vedrebbe di buon occhio il (tanto) tempo che ho trascorso col piccolo in braccio.

Eppure nei primi mesi, vista e tatto del bambino sono poco sviluppati, mentre il suo olfatto è forse il senso che maggiormente gli comunica informazioni sul mondo.

Il bambino ha necessità di conoscere il tuo odore (quello della mamma lo conosce a memoria), capire chi sei e che tu sei il suo papà.

L’abbraccio diventa allora la modalità migliore per instaurare con lui un rapporto e, per mia personale esperienza, rimane l’atto più intimo che lega me al mio piccolo Martin.

Dunque sfrutta ogni singola occasione per tenere in braccio tuo figlio e goditi appieno quei momenti!


#9 Matti mano al portafoglio!

Eh già vuoi o non vuoi, l’arrivo di un figlio comporta spese anche importanti. Servirà il passeggino trio, la culla da attaccare al letto, i pannolini e mille altre cose.

Occorre anche dire che gli assegni che lo stato concede quando un bambino arriva al mondo sono un aiuto, ma spesso non sono affatto sufficienti.

Se vuoi risparmiare, prova a controllare gli annunci di vendita di prodotti di seconda mano. Spesso si trovano prodotti pari al nuovo a prezzi ottimi.


#10 Ritagliati del tempo da solo con lui!

Altra cosa significativa dell’esperienza di divenire padre è che tu trascorra del tempo da solo col bambino. Io tuttora sono molto emozionato quando la mamma si ritaglia del tempo per andare dalla parrucchiera o fare altre cose che non fa più da mesi (vuoi il bimbo e vuoi la pandemia che ci costringe a casa) e rimango solo con lui.

Eppure trascorrere del tempo di qualità col bambino è per me motivo di grande soddisfazione, poiché mi fa sentire adeguato e capace di prendermi cura da solo del piccolo.

Non nego che ho fatto esperienze catastrofiche in assenza della mamma e ci sono stati momenti in cui il panico ha preso il sopravvento, specie nei primi mesi.

Oggi invece ammetto di sentirmi sicuro e riuscire a godere di ogni momento insieme a lui!


#11 Diventa un esperto di sicurezza e haccp!

Questa è forse la cosa che maggiormente mi ha colpito nell’esperienza di diventar padre. Occorre dire che mia moglie è una persona molto attenta e non le sfugge nulla.

In più è una grande nemica dei germi e sente la puzza di pericolo da miglia di distanza. Ecco allora che l’oggetto che il bambino ha in mano potrebbe strozzarlo, le manine sono sporche e il calice di vino potrebbe cadere nelle sue vicinanze.

Dovrai avere occhi ovunque e fare attenzione a tutto. All’inizio è complicato, specie per un uomo, ma pian pianino ci si abitua e, seppur non raggiungerai mai il livello di tua moglie, sarai anche tu un addetto alla sicurezza e all’igiene del tuo piccolo.


#12 Scorda playstation e cavolate simili!

Belli i pomeriggi trascorsi davanti alla tv a giocare al tuo videogame preferito!

Ecco anche questa sarà per almeno qualche mese, ma forse qualche anno, un lontano e bel ricordo. Sarà quasi impossibile riuscire a trovare il tempo per una bella partita a PES.

Pannolini e preparazione delle pappe occuperanno sicuramente il posto del joystick.


#13 Dimentica la privacy

Trascorsi i primi duri mesi, il bimbo cresce a vista d’occhio e dona immense soddisfazioni assistere ai suoi progressi. Tra l’ottavo e il dodicesimo mese inizierà anche a muoversi, magari solo gattonando o forse già tenendosi in piedi sulle sue gambe.

Quando questo accade, preparati a trovare il bambino ovunque, quando meno telo aspetti.

La tua amata privacy scomparirà all’improvviso ed è probabile che tu ti sentirai osservato quando meno telo aspetti.


#14 Preparati a crescere come mai prima!

Eppure l’esperienza di divenire genitore, pian piano ti cambia e ti segna profondamente.

Il bimbo prende lo spazio principale dei tuoi pensieri e sarà strano vedere come riuscirai a dimenticare anche la partita di campionato, preso come sarai a pensare a lui.

In questo profondo percorso, quando ti fermerai a guardarti dentro, ti sentirai diverso, maturo, adulto e profondamente responsabile.

Ciò vuol dire che sei diventato genitore, ovvero che hai e stai affrontando uno dei cambiamenti più grandi che la vita ti mette davanti.


#15 Fatti piacere la baby dance!

Ricordi i concerti rock che ti godevi da ragazzo?

Ecco è giunto il momento di cambiare musica! Per quanto Martin sia cresciuto ascoltando musica italiana, che incredibilmente aiutava il bambino a conciliare il sonno, lo Zecchino d’Oro ha un effetto incredibile su di lui.

Quando poi il bimbo cresce ed è in grado di ballare, la baby dance diventa una mania irresistibile.

Preparati a trascorrere interi pomeriggi in compagnia della musica più amata dai bambini e vedrai che quando meno telo aspetti ti ritroverai a canticchiare una di quelle strane e fastidiose canzoncine.


Conclusioni

Lo so, a tratti sono stato un po’ duro, e un po’ ho calcato la mano, anche per metterla sull’ironico.

Ricorda per concludere solo che ti trovi all’inizio del percorso più bello della tua vita. Quei momenti che trascorri in maniera così intensa, saranno un ricordo dolce e prezioso, al quale sarà sempre bello guardare quando il tempo passa.

Il tuo piccolo è un dono del cielo e il tuo unico obiettivo deve essere quello di godertelo ogni istante al massimo.

Se hai dubbi o domande, lascia pure un commento. Sarò lieto di leggere e rispondere al più presto.


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