L’importanza dell’allattamento al seno nei primi mesi del bambino


importanza allattamento al seno

Il latte materno è consigliato da tutti gli specialisti e secondo alcune ricerche scientifiche, per lo sviluppo del bambino, è il migliore.

Ma talvolta possono subentrare alcuni ostacoli, anche insidiosi, che sono spesso in grado di mettere in crisi le neo-mamme.

Per questo motivo, per allattare il bambino al meglio, bisogna informarsi molto bene, chiedere il consulto del medico o dell’ostetrica e avere tanta pazienza.

L’allattamento non è infatti una cosa semplice.

A me mi dissero per l’intera gravidanza, che il momento più duro sarebbe stato il parto, tralasciando il piccolo dettaglio che in realtà i problemi maggiori, le preoccupazioni più forti e quella sensazione di non essere riuscita a far bene, sono invece imperanti nella fase subito successiva al parto.

In modo particolare l’allattamento è una cosa complicata. Talvolta il bambino non si attacca bene, si può aver paura che il bambino non abbia mangiato a sufficienza o magari che in alcune ore del giorno non si abbia abbastanza latte.

E queste sono solo alcune delle preoccupazioni con le quali potresti avere a che fare.

Se invece non si vuole o si è impossibilitati ad allattare il bambino con il latte materno, la questione principale è quella di scegliere il giusto latte e il giusto biberon per dare da mangiare al piccolo.


Perché è importante il latte materno?

Secondo alcune statistiche che sono state condotte nel nostro paese, circa una donna su tre non nutre il bambino con latte materno nei primi mesi.

Questo è un dato abbastanza importante, anche se bisogna ammettere che la situazione rispetto al passato è molto migliorata.

Questo tasso in tutti gli anni 80 e 90 era sicuramente maggiore e non tanto perché le donne non avessero latte, come gli veniva detto dai medici, ma perché in Italia mancava proprio una cultura del latte materno, nonché metodi, medici e aiuti validi per le donne che si trovano da sole ad affrontare un periodo così delicato e importante.

Ma ora cerchiamo di capire perché è importante che un bambino sia allattato con il latte del seno materno.

Nei paesi meno sviluppati il latte materno può fare la differenza fra la vita e la morte di un bambino, per questo non bisogna sottovalutare la sua importanza o fare delle scelte affrettante.

 Il latte materno è un alimento completo e contiene tutto ciò che occorre per favorire un ottimo sviluppo del bambino nei primi mesi.

Ciò che non tutti sanno, è che il latte materno non è uguale in tutte le mamme, ma ogni donna adatta automaticamente il suo latte alle esigenze del piccolo.

Nei primi tempi il latte materno viene chiamato colostroOpens in a new tab., ed è in grado di fornire una protezione incredibile al bambino, che lo aiuta a fronteggiare tutte le malattie a cui può essere esposto, soprattutto nei primi mesi di vita in cui il sistema immunitario è ancora molto debole.

Esso è ricco di proteine, vitamine e sali minerali che sono fondamentali per il bambino che si deve abituare a vivere fuori dal ventre materno.

Dopo pochi giorni il latte colostro viene sostituito dal latte di transizione, che possiede gli stessi benefici, fino ad arrivare al latte maturo. Quest’ultimo favorisce, non solo lo sviluppo del sistema immunitario, ma anche la crescita del tessuto celebrale.

E’ bene cercare di continuare ad allattare al seno per un periodo di alcuni mesi.

L’Organizzazione Mondiale della Salute consiglia almeno 6 mesi di completa nutrizione al seno, per poi proseguire sino ai 2 anni con alimentazione alternata (sia cibo che seno).


L’importanza di allattare il bambino al seno

Abbiamo appena visto quante proprietà fondamentali sono contenute nel latte materno, ma allattare un bambino nei primi 6 mesi è importante anche perché fin dal primo momento un neonato ha bisogno di sentire il calore della mamma.

Se avete già avuto questo tipo di contatto con un neonato, avrete certamente capito che un neonato non si attacca al seno solo per fame, ma anche per cercare un po di calma, appagamento o sicurezza, che solo il seno nei primi mesi di vita è in grado di dargli.

Questo attaccamento crea un fortissimo legame con la mamma, che il papà continuerà ad invidiare a lungo.

In molti dicono che i bambini che si nutrono dal seno materno dormono di più, ma diversi studi scientifici hanno dimostrato che non è affatto così, tutti i bambini dormono la stessa quantità di ore.

Io poi ne sono la prova, il mio piccolo Martin, soprattutto nel primo mese di vita, tendeva a dormire tanto durante il giorno ed essere bello e sveglio con gli occhi spalancati sino almeno all’una di notte.

I vantaggi di allattare con il seno non si limitano ai primi 6 mesi, ma si protraggono con certezza a lungo, alcuni sostengono addirittura tutta la vita.

Inoltre, l’allattamento al seno aiuta anche a ridurre la possibilità di una futura obesità, che colpisce 1 persona su 2.

I primi giorni di allattamento sono fondamentali ed è molto importante non andare in crisi e non farsi prendere dal panico. Per questo occorre informarsi bene e farsi aiutare da specialisti.

Guarda bene nella tua città, vedrai che esistono centri presso consultori o simili che aiutano le mamme in questa fase, tramite incontri o consulenze gratuite.

I fastidi al seno sono normali, dunque non preoccupatevi.

Per facilitare la formazione del latte è poi fondamentale riposare ed essere rilassati.

Il bambino deve attaccarsi al seno nel modo corretto e anche sul web si possono trovare molte indicazioni che aiutano le neo-mamme passo passo, l’importante è non scoraggiarsi dopo poco tempo.


Quale latte artificiale posso dare al mio bambino?

Come abbiamo già detto non sempre un bambino può essere allattato attraverso il latte materno, possono sempre insorgere delle complicazioni. Ma se questo non è possibile, l’importante è fare una scelta giusta del latte artificiale da dare al neonato.

Quando un bambino nasce, fino ai 6 mesi bisogna utilizzare la formula 1, questo perché la sua composizione si avvicina molto a quella del latte materno.

Dopo 6 mesi si può procedere dando al bambino la formula 2, se invece il bambino ha un problema, esistono anche delle formule speciali.

Ad esempio nei bambini prematuri è solito utilizzare la formula 0, perché contiene un’alta quantità di proteine e altri componenti che proteggono il bambino da allergie e altre malattie.

Per un neo-genitore può essere veramente difficile scegliere quale sia il latte migliore da dare al proprio bambino, per questo rivolgersi ad un pediatra fin dal primo momento è di fondamentale importanza.

Le quantità delle poppate al giorno possono cambiare rispetto il latte materno, perché il latte artificiale deve essere pesato e dato al bambino ad un orario specifico e non ogni qualvolta il bambino ha fame.


Quale latte artificiale ho dato al mio bambino nei primi giorni di vita?

Come vi ho accennato in precedenza, io stessa ho vissuto grandi crisi nella prima fase dell’allattamento.

Il motivo era che il bambino alla sera si agitava parecchio e diventava incalmabile.

Piangeva, gridava, si dimenava e non voleva saperne di dormire.

A quel punto la mia paura era che il bambino non mangiasse a sufficienza e io avessi poco latte alla sera.

Per questo motivo mi sono fatta consigliare dal pediatra dell’ospedale il miglior latte in polvere che avrei potuto dare al piccolo e mi proposero subito di dare il Nidina, che volendo trovate anche su Amazon cliccando nel box che segue:

Nestlé Nidina 1 Optipro dalla Nascita, Latte per Lattanti Polvere, 6 Confezioni da 800g Opens in a new tab.
  • Latte per lattanti in polvere idoneo sin dalla nascita quando essi non sono allattati al seno
  • Contiene dha
  • Ispirato da 60 anni di ricerca sul latte materno e dalle più recenti raccomandazioni nutrizionali
  • Lattosio e senza olio di palma
  • Latta da 800 g contenente un pratico misurino per il dosaggio secondo tabella riportata sul retro

Ricordo benissimo che in quella fase il latte in polvere mi fu di grosso aiuto, ma anche che dopo poche settimane non ne ebbi più bisogno poiché il mio seno aumentò notevolmente la quantità di latte a disposizione.

E per fortuna!


Qual è il miglior biberon per l’allattamento?

Dopo aver scelto qual è il latte giusto da dare al vostro bambino, ciò che resta da valutare bene è il biberon. Sul sito https://www.ebaby.it/biberon-antireflusso-e-anticolica-e-succhietti/Opens in a new tab.si possono trovare vari modelli, ma ora vediamo nello specifico quali sono le caratteristiche principali che deve possedere un biberon per essere efficace.

In casa non deve mai mancare un biberon, anche se si è deciso di allattare il bambino al seno.

Per i neonati il passaggio dal seno materno alla tettarella può essere, molto spesso, traumatico. Per questo motivo occorre acquistare un biberon che faciliti l’allattamento e che soprattutto sia facile da lavare per evitare la formazione di batteri.

I migliori biberon, adatti per i primi mesi, hanno una tettarella dal design molto simile al capezzolo, inoltre tutti i nuovi biberon sono dotati di valvola anti-bolle per evitare le coliche.

I biberon per i primi mesi sono molto più difficili, nel senso che il bambino dovrà succhiare con forza per far uscire il latte, in questo modo è più sicuro.

Sono molte le aziende che si occupano della produzione di accessori per i primi mesi e ognuna si differenzia, quindi nonostante ci sia un’ampia scelta, non sarà difficile scegliere quello più adatto. Sono tutti molto sicuri e testati, in questo modo non si corre alcun rischio.


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Ultimo aggiornamento 2020-11-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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