Le migliori 5 vaschette per il bagnetto del neonato


le migliori 5 vaschette per il bagnetto del neonato

Per potersi prendere cura del neonato, occorre possedere alcuni strumenti indispensabili.

E’ vero che tanti accessori per neonati non sono poi così importanti quando un bambino viene alla luce, ma alcuni di questi svolgono hanno una fondamentale importanza nella gestione dell’igiene del bambino e per questo motivo non vi si può proprio rinunciare.

Tra questi strumenti, il principale è sicuramente la vaschetta per il bagnetto, ovvero un apposito contenitore, atto a contenere dell’acqua, dove posizionare il bambino per poter fare il bagnetto.

Il bagnetto del neonato è infatti un momento molto importante e intimo nel rapporto genitori-figli, che il bambino può molto apprezzare, ma talvolta anche odiare.

Certo è che il neonato è abituato a galleggiare all’interno di un liquido nella pancia della mamma e durante il bagnetto dovrebbe ricordare quei momenti e ritrovarsi a proprio agio all’interno dell’acqua.

Purtroppo alcuni bambini non sono della stessa opinione e piangono molto una volta immersi nell’acqua.

Per far si che il bambino si senta a proprio agio e che il bagnetto diventi un momento rilassante e che dia gioia sia ai genitori che ai figli, è quindi necessario essere preparati.

E’ proprio questo il motivo che ci spinge oggi a prendere in considerazione le 5 migliori vaschette per il bagnetto dei neonati.

Cercheremo di prendere in rassegna quelle vaschette che sono state le più apprezzate dai consumatori, nonché di valutarne pregi e difetti, sperando che, leggendo queste righe, riuscirete a trovare la vaschetta per il bagnetto più adatta alle vostre esigenze.

Per coloro che vanno di fretta, abbiamo pensato di proporvi una breve scheda riassuntiva, selezionando i 3 prodotti più interessanti della nostra classifica.

Subito dopo ci inoltreremo invece nel profondo della classifica, analizzando uno ad uno i prodotti migliori.

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Le 10 migliori vaschette per il bagnetto dei neonati

Quali sono i migliori prodotti di questa categoria? Quali prodotti hanno catturato la nostra attenzione?

Scopriamoli insieme nella classifica che segue.


#1 Vaschetta pieghevole Stokke Flexi Bath

pentole professionali

Al primo posto della nostra classifica troviamo il prodotto che io stesso ho scelto per fare il bagnetto al mio piccolo Martin.

Si tratta di una vaschetta della Stokke, marchio svedese, che è poi uno dei più grandi produttori di prodotti per neonati al mondo.

I suoi prodotti si caratterizzano sempre per un’elevatissima qualità, nonché per la massima sicurezza nel loro utilizzo, in modo da tutelare sempre la salute di piccoli.

La vaschetta Flexi Bath è realizzata in un materiale plastico molto resistente e all’avanguardia.

Può infatti essere ripiegata su se stessa e tenuta chiusa grazie al comodo gancio in dotazione, in modo da ridurre notevolmente lo spazio occupato.

Sugli angoli della vaschetta è presente un inserto in plastica differente dal resto del corpo della vaschetta, che a contatto con l’acqua calda, si irrigidisce, rendendo la vaschetta stabile e sicura.

Si tratta del supporto perfetto per rendere il bagnetto un momento rilassante e di gioco, sia per i piccoli che per i genitori.

Si può usare sin dalla nascita del piccolo, ovviamente però solo una volta che il piccolo ha perso la parte sporgente dell’ombelico, dopo 1 o 2 settimane.

Per i più piccoli troverete in dotazione un supporto in plastica, che si può saldamente agganciare al corpo della vaschetta e sul quale il piccolo troverà il giusto per sostegno, sino a quando non sarà in grado di tenere su la testa in autonomia, intorno al quarto mese.

Il supporto agevola parecchio il lavoro del genitore, che non dovrà più sorreggere il capo del bambino, ma semplicemente fare attenzione che non entri acqua nelle orecchie del neonato.

La sua conformazione è stata studiata in modo tale da imitare la forma del braccio del genitore.

La vaschetta è inoltre molto comoda e leggerissima, realizzata con una base antiscivolo che la stabilizza e la rende sempre sicura per il piccolo.

E’ dotata anche di un comodo tappo in gomma, in modo da poter essere svuotata velocemente e senza fatica.

Nella sua parte interna possiede anche un comodo indicatore, che segnala la giusta quantità di acqua da inserire al suo interno.

Il tappo cambia colore in base alla temperatura dell’acqua, in modo da dare un’indicazione al genitore su eventuali modifiche da apportare, ma non sostituisce il termometro, del quale avrete sempre bisogno.

Realizzata in maniera molto attenta e assolutamente senza l’utilizzo di sostanze nocive, la vaschetta da aperta misura 66 x 24 x 30 cm.

Una volta che il neonato comincerà a crescere e a mantenere testa e schiena dritte autonomamente, basterà eliminare il supporto per potersi godere ancora un bagnetto, anche sino ai 4 anni di età.

La mia personale esperienza col prodotto è stata sicuramente molto positiva, perché la vaschetta è salvaspazio e per la mia piccola casa era molto importante.

Il bambino al suo interno si è sempre trovato molto bene e, con l’aggiunta di qualche giochino, si è sempre molto divertito.

L’unico lato scomodo è sicuramente il trasporto, perché con l’acqua, la vaschetta diventa molto pesante e io avevo necessità di spostare la vaschetta dal bagno alla stanza del piccolo.

Ovviamente però se avete la fortuna di avere un bagno sufficientemente grande, il problema proprio non si pone e, tra le altre cose, il problema sarebbe stato comune a qualsiasi tipo di vaschetta che possiate trovare in commercio.

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#2 Vaschetta da doccia Chicco Bubble Nest 

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Il secondo posto della nostra classifica è invece occupato da un modello che devo ammettere aver conosciuto troppo tardi, altrimenti è molto probabile che lo avrei preso seriamente in considerazione.

Il motivo principale è che io, preso dal fatto che ho sempre vissuto in case che avevano una vasca in bagno, senza mai utilizzarle, alcuni anni fa ho deciso di eliminare la vasca e farmi costruire una bellissima doccia, col piano a pavimento.

Quando è nato mio figlio Martin mi sono così ritrovato col piccolo problema di non possedere una vasca e dover quindi trascinare la vaschetta per il bagnetto da una stanza all’altra, cosa che, visto il peso della vaschetta, non è proprio semplice.

Ecco! Se anche voi vi trovate con questo problema, la vera soluzione è questo prodotto della Chicco.

E ammetto che non sono sempre un fan dei prodotti Chicco, ma questo è effettivamente molto ben riuscito, semplicemente per il fatto che risolve un problema che io sento personalmente.

Il grande vantaggio è ovviamente che la vaschetta è riposta sopra un supporto che la mantiene all’altezza (circa) del genitore.

Ciò significa che non dovrete più piegarvi per lavare il bambino, ma semplicemente usare il doccino.

Il prodotto è utilizzabile dalla nascita sino ai 12 mesi del bambino e permette di posizionarlo in diverse posizioni: basterà poi scegliere quella più agevole per lavare il bambino.

Le diverse posizioni assecondano poi la crescita del bambino: la posizione orizzontale va usata nei primi mesi di vita del piccolo, mentre la posizione più verticale andrà utilizzata nel momento in cui il bambino sarà capace di mantenere testa e schiena in posizione dritta autonomamente, di solito intorno ai 6 mesi o poco prima.

La vaschetta possiede poi un tappo che permette di bloccare la fuoriuscita dell’acqua, di modo che si può fare sia la doccia che il bagnetto al bambino.

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#3 Vachetta Babymoov con bilancia

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Al terzo posto troviamo invece il modello più tecnologico della classifica. La prima cosa da sottolineare è il fatto che questa vaschetta ha una bilancia integrata.

Ad alcuni può sembrare banale, ma a io devo ammettere che trovo questa soluzione veramente eccezionale.

Il motivo è che ho sempre rifiutato di acquistare una bilancia pesa-bambino, ma poi ne ho avuto bisogno per un periodo abbastanza breve, a causa di alcune questioni classiche nei primi mesi di vita di un neonato.

Non volevo una bilancia in casa solo per paura che potesse diventare una mania col piccolo e che trascorressi il tempo a contare i grammi e preoccuparmi se il bambino fosse pesato di meno.

Avere la bilancia integrata nella vaschetta però significherebbe pesare il bambino esclusivamente nel momento del bagnetto, ovvero due o al massimo 3 giorni a settimana, senza dunque il rischio di farne una malattia.

La vasca ha una forma anatomica, che cerca di seguire le forme del bambino, di modo che una volta posizionato al suo interno, il bimbo si senta comodo e a suo agio.

Quando il bambino cresce, è possibile eliminare la parte centrale, di modo che si crei al suo interno lo spazio a lui necessario.

Altra funzione molto interessante è la capacità della vasca di misurare la temperatura dell’acqua, mostrando sul display la temperatura corretta, il che è un grande vantaggio proprio per i motivi che abbiamo visto in precedenza.

Insomma il prezzo vedo che varia parecchio, ma talvolta supera (anche di parecchio) le centinaia di euro, che non sono certo poche. Ricordate però che questo prodotto eviterà l’acquisto sia della bilancia che del termometro, quindi tenetene conto!

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#4 Vaschetta Fascol 3 in 1

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Il quarto posto della nostra classifica è occupato da un altro prodotto di grande interesse che ci propone Fascol.

Si tratta di un prodotto che offre ben 3 diverse funzionalità:

  1. Dalla nascita sino ai 12 mesi del bambino può essere usato come vaschetta per fare il bagnetto al bambino, posizionando la vaschetta nella posizione più bassa, di modo che il bambino possa stare disteso, in una posizione per lui comoda;
  2. Da 1 a 6 anni del bambino, la vasca può essere posizionata in una posizione più alta, di modo che il bambino possa nuotare liberamente al suo interno;
  3. Dai 2 sino ai 10 anni poi si può posizionare la vasca alla massima altezza, sedendosi al suo interno e godendosi un bel bagnetto.

Il vantaggio di questo prodotto è sicuramente quello che acquistandolo, è come se vi portaste a casa 3 articoli e non uno solo, fattore che giustifica pienamente il suo prezzo di vendita.

E’ realizzato in un materiale sicuro e morbido e, dopo l’utilizzo, può essere ripiegato su se stesso, occupando solo 16 cm di spessore.

Le gambe che le danno il giusto sostegno sono antiscivolo e possono dunque essere posizionate su qualsiasi tipo di pavimento.

Il prodotto ha inoltre dimensioni molto ampie, raggiungendo gli 86 cm di lunghezza.

Possiede infine un tappo termosensibile, nonché un comodo gradino in plastica dove il bambino potrà sedersi per stare più comodo al suo interno.

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#5 Vaschetta Soffietto Foppapedretti

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Questa vaschetta a soffietto realizzata dalla Foppapadretti è probabilmente il modello più famoso di questo tipo di vaschette.

Si tratta di una vaschetta molto funzionale, che si richiude a soffietto, indicata dalla nascita sino ai 15 kg del bambino.

La vaschetta è molto morbida, comoda e pratica e il suo tappo è termosensibile, se diventa di colore blu significa che l’acqua ha una temperatura troppo alta, mentre se il tappo è bianco significa che l’acqua ha una temperatura ideale.

E’ ideale per tutti coloro che hanno problemi di spazio, perché ripiegata diventa completamente piatta.

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A che temperatura fare il bagnetto ad un neonato?

Per poter fare un bagnetto perfetto al nostro neonato, una delle prime cose da fare, dopo aver riposto l’acqua nella vaschetta, è sicuramente quello di controllare la temperatura dell’acqua.

Il bagnetto deve infatti essere un momento di gioia e relax per il piccolo ed è indispensabile ricreare l’atmosfera perfetta.

La temperatura ideale deve essere più o meno quella del corpo del neonato, compresa quindi tra i 37 e i 38° C.

Per riuscire a calibrare correttamente la temperatura dell’acqua, io non mi sono mai fidato del metodo classico, ovvero quello di riporre il gomito nell’acqua per tastare la temperatura.

Ho sempre preferito usare un termometro, di quelli che tipicamente si trovano in commercio.

Ne presi uno a forma di pesciolino della Chicco, che mi ha molto deluso e non ho mai ben capito come funzionasse esattamente.

Mi sono invece trovato benissimo con un secondo termometro, del quale vi parlerò nella nostra guida sui migliori termometri per il bagnetto dei neonati.


Quando fare il bagnetto al neonato: prima o dopo la poppata?

Su questo tema esistono opinioni contrastanti, nel senso che in tanti, anche sul web, affermano che il momento migliore per fare il bagnetto al neonato sia subito dopo la poppata.

Al di la dei consigli medici, dai quali sto ben alla larga non avendo alcuna qualifica in tal senso, la mia esperienza è tuttavia differente.

Martin infatti subito dopo la poppata ha necessità di un poco di riposo, nel senso che necessita di tempo per fare un ruttino e iniziare a digerire un pochino.

Tutti i bagnetti fatti subito dopo la poppata sono stati tutto tranne che memorabili.

Il mio consiglio è di attendere un pochino dopo la poppata, meglio almeno un’oretta, di modo che il bambino abbia già superato la prima fase digestiva e sia più propenso al bagnetto.

Ciò che occorre invece evitare completamente è di fare il bagnetto quando il bambino ha lo stomaco completamente e potrebbe aver (anche molta) fame.

Il rischio in questo caso è che la fame prenda il sopravvento e il bambino esploda in lacrime, rovinando questo bel momento.


Meglio fare il bagnetto alla mattina o alla sera?

Anche qui le opinioni in rete sono discordanti. La maggior parte delle persone preferisce fare il bagnetto nelle ore serali, mentre alcune preferiscono alla mattina.

Io personalmente ho sempre deciso di fare il bagnetto nel tardo pomeriggio / sera (non ho mai provato a farlo alla mattina.

Il motivo è che ho sempre sperato che il relax delle bagnetto conciliasse il sonno di Martin, di modo che fosse dunque predisposto alla nanna serale.

Se guardiamo alla prassi, non sempre è stato così, perché talvolta il bimbo rimaneva comunque sveglio alla sera, faticando a prendere sonno.

Qualora capitasse anche a te con il tuo piccolo, ti consiglio di dare una breve lettura alla nostra guida “Quando si regolarizza il sonno del bambino”, dove magari potresti trovare la risoluzione ai tuoi problemi.


Quando fare il primo bagnetto al neonato?

Capire invece quando sia arrivato il momento di fare un bagnetto al neonato è un’altra questione, che spesso arrovella i pensieri dei genitori.

Appena nato è infatti sconsigliato fare un bagnetto completo al piccolo. Bisogna attendere un pochino, un numero di giorni variabile da bambino a bambino.

Alla nascita i bambini infatti, hanno un ombelico sporgente, dovuto al taglio del cordone ombelicale dopo la nascita.

Col passare dei giorni il residuo di cordone ombelicale si secca a tal punto da staccarsi da solo.

Nei primi giorni potrete dunque solo “lavare a pezzi” il bambino. Il che significa che, con l’aiuto di mussole per neonato imbevute d’acqua o salviettine per neonato, potrete lavare le varie parti del suo corpo, mantenendo all’asciutto il resto del cordone.

In un tempo variabile tra 1 e 2 settimane, il resto del cordone si stacca autonomamente e, da quel momento, sarà possibile fare il bagnetto.

Nel mio caso, ci sono voluti circa 8 giorni, meno di quanto pensassi, perché ciò avvenisse.


Quanto spesso fare il bagnetto al neonato?

Anche qui cercando in rete troverete i pareri più disparati. Anche all’interno della mia famiglia, ci sono vari componenti che mi raccontavano di lavare il bambino tutte le sere.

La cosa che maggiormente mi ha colpito dopo che Martin è nato (è il mio primo figlio), è come il bambino si mantenesse molto pulito a lungo, specie nei primi giorni di vita.

Dopo questa esperienza, devo ammettere che lavare il bambino quotidianamente a me è sempre sembrato eccessivo.

Io ho sempre lavato Martin (e continuo ancora oggi che ha 5 mesi così) una volta ogni 2 o massimo 3 giorni.

Bisogna ammettere che col passare del tempo occorre aumentare la frequenza, perché il bambino tenderà mano mano a sporcarsi di più.


Come lavare i capelli durante il bagnetto?

Non ho mai letto una guida su come lavare i capelli di un neonato, né ho mai letto cosa di solito si consiglia sul web.

Scrivo questo paragrafo esclusivamente sulla base della mia personale esperienza.

Innanzitutto per lavare i capelli del neonato io utilizzo una crema detergente della Weleda, con la quale mi trovo benissimo e che uso anche per lavare il corpo del bambino e che se volete trovate qui di seguito.

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Poi dipende un po da come si decide di procedere, ovvero ci saranno casi nei quali avrete bisogno di lavare solo la testa del bambino e casi in cui farete un vero e proprio bagnetto.

Nel primo caso, io metto il bambino in posizione supina, con la sua testa sopra il mio braccio sinistro, dopo aver aperto l’acqua nel rubinetto del bagno.

Dopo di che gli bagno la testa e tengo il suo corpo solo con il sostegno del braccio sinistro.

Con la mano destra prendo un poco di crema e gli strofino i capelli, dopo di che risciacquo.

Semplice no?

Forse non troppo perché è un po una questione da equilibristi ed io ammetto che preferisco sempre farlo con l’aiuto di mia moglie: in due viene molto più semplice.

Durante il bagnetto invece, è un poco più semplice, perché con la mano verso un po d’acqua sopra i capelli, sino a bagnarli completamente.

Poi metto un pizzico di shampoo sui capelli e strofino. Per risciacquare mi limito a prendere con la mano l’acqua dalla vaschetta e versarla sui capelli.

Occorre ripetere l’operazione molte volte, ma almeno è sicura e piacevole per il neonato.

Le cose da evitare qui sono tendenzialmente due:

  • Che il sapone finisca negli occhi o nella bocca del piccolo;
  • Che l’acqua finisca nelle orecchie o negli occhi del piccolo.

Come asciugare il neonato dopo il bagnetto?

La parte dell’asciugatura è forse la più semplice, ma anche la più delicata, perché nell’uscita dell’acqua, basta un piccolo passo falso, perché il bambino esploda a piangere, rovinando tutti gli sforzi fatti sino a quel momento.

Col tempo ho però sviluppato una tecnica infallibile.

  1. Posiziono un materassino o qualcosa di morbido accanto alla vaschetta;
  2. Metto l’accappatoio per il bambino sopra il materassino;
  3. Con un gesto veloce ma dolce allo stesso tempo, prendo il bambino, lo tiro fuori dall’acqua e lo posiziono sull’accappatoio;
  4. Avvolgo il bambino,

Ovviamente, prima di fare tutto ciò ho già allacciato il phon alla corrente elettrica e mi preparo ad accenderlo il prima possibile.

Il phon ha infatti un grande potere calmante sul bambino e averlo a portata di mano diventa indispensabile 🙂 .


Quanto deve durare il bagnetto di un neonato?

Partiamo col dire che il bagnetto di un neonato non può certamente durare come quello di un adulto.

I bimbi in questa fase sono estremamente delicati e basterebbe poco per fargli prendere freddo.

Se metterete poi un termometro all’interno dell’acqua, noterete subito quanto poco tempo occorra perché l’acqua perda un grado di temperatura e, se l’acqua diventa troppo fredda, allora il bambino potrebbe soffrirne.

Personalmente posso dire che, a mio avviso, un bagnetto di 5, massimo 8 minuti può essere più che sufficiente, per poter far tornare il piccolo bello e profumato.


Quali prodotti sono necessari per il bagnetto del neonato?

Il bagnetto necessita di alcuni strumenti indispensabili, che vogliamo elencarvi in questo paragrafo:

  • Ovviamente occorre una vaschetta per il bagnetto;
  • Vi occorrerà poi un termometro per tenere monitorata la temperatura dell’acqua;
  • Un supporto per il bambino, nel caso la vaschetta non fosse ergonomica o non ne possieda già uno;
  • Delle mussole (o almeno io le ho sempre utilizzate con soddisfazione), ovvero dei piccoli teli spugnosi che vi serviranno per passarli sopra la pelle del neonato per pulirlo o risciacquarlo;
  • Dei giochi, magari le classiche paperelle, per distrarre il bambino durante il bagnetto;
  • Una musica rilassante che contribuisca a far tranquillizzare il bambino;
  • Un detergente per neonati per il lavaggio,
  • Uno shampoo delicato per i capelli;
  • Un accappatoio per neonati;
  • Un phon che si trovi sempre a portata di mano per tranquillizzare il bambino, nel caso in cui dovesse piangere.

Quali tipologie di vaschette per bagnetto sono disponibili in commercio?

In commercio sono disponibili numerose vaschette per bagnetto, ma tenete presente che, la selezione da noi effettuata, mira a evitare di proporvi le classiche classifiche con 100 prodotti che trovate spesso sul web.

Abbiamo cercato di selezionare quelle vaschette che sono effettivamente funzionali e capaci di rispondere seriamente ad un problema esistente, dandovi della soluzioni concrete che possano aiutarvi in un momento così difficile come quello nel quale si diventa genitori, magari per la prima volta.

Ecco dunque un riassunto dei principali modelli che trovate in commercio, alcuni dei quali non sono da noi stati presi in considerazione per i motivi che elencheremo di seguito.


Vaschette pieghevoli

Le vaschette pieghevoli sono quelle che possono essere ripiegate su se stesse, come la famosa vaschetta della Stokke al primo posto della nostra classifica, e occupano così pochissimo spazio.

La loro principale funzionalità è proprio questa: ridurre lo spazio occupato per coloro che, come me, hanno uno spazio ridotto in casa.


Vaschette gonfiabili

Nella nostra classifica non troverete alcuna di questa tipologia di vaschette. Si tratta infatti di vaschette che vanno gonfiate prima dell’utilizzo, proprio come un classico materassino da mare.

Non sono presenti in classifica, poiché possono bucarsi e diventare completamente inutili, cosa che vorremmo evitare.

Per la loro preparazione è poi necessario soffiarci all’interno, fattore che implica la disponibilità di tempo e voglia da parte dei genitori e io, personalmente, non ho né il primo né il secondo.

La loro principale funzionalità è quella che, una volta sgonfiate, occupano pochissimo spazio.


Vaschette da doccia

Le vaschette da doccia sono quelle che possono essere utilizzate all’interno della doccia, proprio come il modello della Chicco al secondo posto della nostra classifica.

Il loro principale vantaggio è che rendono possibile un bagnetto comodo e funzionale, anche in assenza di una vasca da bagno.

Solitamente possiedono un supporto che permette di tenere la vaschetta ad altezza genitore e consente di fare la doccia al piccolo con molta semplicità.


Vaschette da vasca

Proprio come quelle da doccia, le vaschette da vasca posseggono dei supporti che consentono di posizionarle sulla vasca per lavare il bambino con comodità.


Vaschette integrate nel mobile fasciatoio

Ci sono poi dei mobili fasciatoio, che nella parte superiore possiedono appunto un fasciatoio che può essere rimosso, lasciando lo spazio necessario per riporvi una vaschetta al suo posto.

Anche questi non si trovano all’interno della classifica, perché mi parevano un pizzico fuori tema.


Vaschette a soffietto

Le vaschette a soffietto sono dei particolari tipi di vaschette pieghevoli, realizzate a gradini, i quali sono a loro volta pieghevoli al loro interno, di modo che la vaschetta riesca a diventare quasi completamente piatta.

Sono modelli molto funzionali, poiché anche questi, una volta ripiegati, occupano poco spazio.

Il modello della nostra classifica della Foppapedretti è uno dei più famosi con questo meccanismo.


Quanta acqua mettere nella vaschetta?

Per capire quanta acqua sia necessaria per il bagnetto, occorre innanzitutto dire che ne occorre poca, specie durante i primi mesi di vita del bambino.

Solitamente il livello dell’acqua è indicato all’interno della vaschetta, ma per darvi un’indicazione considerate che una quantità d’acqua tra i 10 e 15 cm può essere più che sufficiente.


Conclusioni

Il mondo delle vaschette per il bagnetto, come avete capito, è ampio e variegato, ma a mio avviso sono pochi i prodotti che rispondono a reali esigenze dei genitori e che non si limitano ad essere dei semplici contenitori di acqua in plastica.

Per questo motivo ho deciso di creare una classifica di soli 5 prodotti, di modo che non vi annebbiassi con una miriade di prodotti e aveste in modo conciso un riassunto di prodotti validi che potreste seriamente prendere in considerazione per un acquisto.

Tutti i prodotti proposti sono poi prodotti da grandi produttori europei (e anche italiani) di prodotti destinati alla prima infanzia.

Sono completamente assenti i prodotti Made in China, che riempiono oramai lo store anche di Amazon.

Insomma, ci siamo impegnati a cercare di offrirvi una panoramica breve e concisa sul mercato esistente al momento.

Sperando ovviamente di avervi dato un aiuto concreto per poter finalmente godere di un bellissimo bagnetto con il vostro piccolo tesoro.


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Ultimo aggiornamento 2020-11-30 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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