Perché i neonati non possono dormire a pancia in giù?


perché i neonati non dovrebbero dormire a pancia in giu

Quello di pensare in quale maniera sia possibile far dormire un neonato è un dubbio che attanaglia spesso i neo-genitori.

Quale posizione sarà veramente ideale per il bambino e quale no?

La risposta alla domanda è molto semplice: l’unica posizione consentita durante i primi mesi di vita è quella a pancia in su, mentre la posizione a pancia in giù è completamente vietata.

I motivi di questa regola sono molto più importanti di quanto si creda e i rischi di non seguire questa regola sono gravissimi.

Non voglio assolutamente spaventarvi con scenari drammatici, ma è giusto sapere che se le cose stanno in questo modo, c’è un motivo più che valido che vedremo a breve.

Eppure io devo ammettere di aver sempre avuto parecchi dubbi su questa cosa.

Per quale motivo allora si consiglia di posizionare il neonato a pancia in giù ogni giorno per almeno qualche minuto?

Cerchiamo di dare qualche risposta a tutte queste domande.


Quali rischi si corrono nel far dormire il neonato a pancia in giù?

Il rischio che si corre nel lasciare che il neonato dorma a pancia in giù è molto serio.

Diversi studi hanno infatti dimostrato che una forte correlazione tra la drammatica SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), conosciuta in italiano molto più comunemente come “morte in culla”, e il dormire in posizione a pancia in giù.

La SIDS è il più comune motivo di morte dei neonati sino al primo anno di età e si verifica in maniera molto frequente tra i 2 e i 4 mesi.

Capisco molto bene che questa conseguenza può spaventare e che possa sembrare eccessiva ai più, ma dobbiamo considerare che il neonato non ha ancora la maturità per poter stare in questa posizione.

L’apporto di ossigeno è ridotto e lo stesso materasso potrebbe agevolmente divenire una fonte di soffocamento.

Chiariamo subito che questa è ovviamente la conseguenza peggiore possibile e che la morte in culla non è poi così frequente per fortuna.

Ma voi correreste mai il rischio di mettere a rischio la salute di vostro figlio per una cosa così banale?

La risposta è ovviamente no.


Per quale motivo si consiglia allora di posizionare il neonato qualche minuto a pancia in giù ogni giorno?

La cosa che a me lasciava maggiormente interdetto di questa situazione era il fatto che però allo stesso tempo si consigliasse di posizionare il neonato a pancia in giù tutti i giorni per almeno qualche minuto.

Come è possibile che una posizione così pericolosa sia allo stesso tempo consigliata e sconsigliata?

Nel groviglio di informazioni che attorniano il mondo della gravidanza e della prima infanzia, pensavo fosse la solita opinione di alcuni che dicono una cosa e degli altri che dicono l’esatto opposto, rendendo impossibile per noi genitori riuscire a capire dove stia la verità.

In realtà col tempo ho poi capito che la vera differenza è proprio il fatto che il bambino sia sorvegliato e che il tempo che trascorre in posizione a pancia in giù non sia eccessivo.

Se lasciassimo infatti dormire il bambino a pancia in giù verremo sicuramente a meno il fatto che un adulto sia accanto al piccolo e lo monitori costantemente.

Capita spesso infatti che mentre il piccolo dorme, dormano anche i genitori o magari siano impegnati a fare le pulizie che non riescono a fare da ben 3 giorni!

La seconda questione riguarda invece il tempo che si andrà poi a mentenere quella posizione, sicuramente ridotto e pari all’inizio al massimo ad una decina di minuti.

Il mantenere questa posizione è molto importante per il bambino che, sempre sotto l’attenta sorveglianza dei genitori, sviluppa i muscoli del collo, delle braccia e della testa, così importanti per riuscire finalmente ad averne pieno controllo.

Il piccolo imparerà in questo modo anche a ruotare la testa nella direzione dalla quale proviene un rumore.

Lo stare a pancia in giù per qualche minuto ogni giorno può essere paragonato all’effetto benefico che la palestra può avere per un adulto.

I bimbi diventano pian pianino più forti e dunque più sani.


Come organizzare l’attività quotidiana a pancia in giù?

Perché la quotidiana attività a pancia in giù possa essere fruttuosa per il piccolo occorre seguire alcune piccole indicazioni.

  • Come prima cosa il bambino deve essere sempre strettamente sorvegliato da un adulto.
  • All’inizio il bambino non sarà comodissimo in questa posizione, ma col passare del tempo tenderà ad abituarsi.
  • Inizia anche con soli pochi minuti al giorno, di modo che il bambino si abitui lentamente e aumenta poi sia il numero di volte al giorno che si posiziona il bambino in questa posizione (puoi arrivare anche a 2 / 3 volte al giorno), che nella durata (anche qui puoi raggiungere i 20 minuti al giorno).
  • Scegli un momento della giornata in cui il bambino è tranquillo. Subito dopo il pisolino o dopo il cambio del pannolino sono di solito i momenti preferiti dai piccoli.

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Come rendere più divertente il momento a pancia in giù del bambino?

Per rendere il momento a pancia in giù del bambino più divertente, puoi provare ad aggiungere qualche piccolo espediente.

Uno dei principali è quello di provare a posizionare il bambino sui gomiti oppure di posizionarti davanti al bambino e provare a spronarlo a raggiungerti.

Prova anche a posizionare attorno a lui dei giocattoli, di modo che sia spinto a muoversi e a rotolare sino a raggiungerli.

Puoi anche provare a sdraiarti a pancia in su e posizionare il bambino sul tuo petto, di modo che sia stimolato ad alzare la testa e muovere le braccia per poterti guardare.


Alcuni consigli per far dormire bene il bambino

I neonati nei loro primi mesi di vita devono quindi dormire a pancia in su. Questa posizione è la più sicura per il sonno, nonché quella dove il bambino non avrà alcun problema ad ottenere l’ossigeno che gli è necessario.

Solo nei mesi successivi il bambino proverà in autonomia ad assumere altre posizioni, mettendosi sul fianco o addirittura a pancia in giù.

Nel mio caso devo ammettere che il mio Martin è stato abbastanza precoce e già all’età di due mesi e mezzo era perfettamente in grado di posizionarsi su un lato in autonomia.

Ad ogni modo esistono alcuni consigli preziosi che è meglio seguire per garantire un sonno sicuro e riposante ai bambini. Vediamoli insieme nel dettaglio.


Dormire su una superficie rigida

La superficie sulla quale il neonato deve dormire non può essere morbida e soffice, ma deve essere rigida e stabile, al contrario di quanto si possa essere portati a credere.

La presenza di materassi, cuscini o altri oggetti morbidi può essere molto pericolosa per il piccolo, aumentando di ben 20 volte la possibilità che si verifichi la SIDS.

E’ necessario quindi prestare molta attenzione e non riempire la culla del bambino con oggetti morbidi o eccessiva presenza di coperte morbide e lenzuoline.

Queste ultime potrebbero infatti avvolgersi pericolosamente sul corpo del bambino o il piccolo potrebbe avvicinare alla bocca oggetti morbidi, che potrebbero toglierli il respiro.

Per ciò che riguarda il materasso, quelli per bambini sono di solito più rigidi rispetto a normali materassi.

Il motivo è semplice: questi sono molto più sicuri per il piccolo. Stesso discorso vale anche i paracolpi, che possono esserci ma devono essere molto ben posizionati, in modo da non essere a disposizione del bambino e non rappresentare un pericolo durante la nanna.

In generale possiamo addirittura affermare che i paracolpi sono del tutto superflui, rappresentando più un impendimento che un vantaggio, dunque il nostro consiglio è proprio quello di non acquistarli.


La giusta temperatura ambientale

Assicurati che il tuo bambino dorma sempre in una stanza alla giusta temperatura.

Non vestire mai eccessivamente il bambino durante la nanna, puoi considerare che il bambino dovrebbe avere uno strato di vestiti o lenzuolini in più rispetto agli abiti che tu stesso porti.

Se vedi il bambino arrossarsi in volto, puoi spogliarlo di uno strato di vestiti, poiché probabilmente ha caldo.

Cuffie e cappellini servono solo all’aperto, mentre la cameretta dovrebbe avere una temperatura compresa tra 18 e 20 gradi centigradi.


Dagli il ciuccio prima della nanna

Alcuni studi hanno dimostrato che i bambini che usano il ciuccio hanno meno probabilità di essere vittime di SIDS, rispetto a coloro che non lo usano, anche se la causa di tutto ciò rimane ancora un mistero.

La ragione potrebbe essere dovuta al fatto che il bambino con in bocca un ciuccio pone la mandibola e la bocca in una posizione che agevola la respirazione e il passaggio dell’aria.

E’ fuori discussione che il ciuccio abbia un forte potere sul bambino, che preso nella suzione scarica le tensioni accumulate durante la giornata.

A me capita spesso ad esempio che il piccolo Martin sia un po teso a fine giornata e non riesca a dormire, ma una volta dato il ciuccio, il bimbo crolla in un sonno profondo.

Ovviamente non bisogna mai forzare e se il bambino sputa il ciuccio non bisogna provare a riproporglielo, come allo stesso modo se il bambino perde il ciuccio mentre dorme, bisogna lasciarlo dove sta e non provare a rimetterlo nella bocca del piccolo.


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