Perché le forchette hanno 4 denti?


perché le forchette hanno 4 denti

Tanti di noi si saranno posti spesso la domanda del perché le forchette abbiano 4 denti e non magari 3 o forse 5.

Ciò che può sembrare una casualità, ha al contrario ragioni storiche ben precise, che in questo piccolo contributo cercheremo di scoprire.

Iniziamo magari col dire che non tutte le forchette hanno 3 denti, ma solo quelle più diffuse in questo momento storico.

La forchetta a 4 denti è dunque il risultato di alcune variazioni storiche che hanno interessato l’utensile e il motivo di questa conformazione ha sicuramente a che fare con la sua funzionalità.

Perché la forchetta ha 4 denti?

I 4 denti della forchetta sono il risultato di una trasformazione storica che ha interessato la forchetta nel corso degli anni e la sua attuale conformazione è stata prediletto, poiché è quella più congeniale ad adattarsi ai diversi tipi di pietanze esistenti sulle nostre tavole.

Una forchetta a 3 denti ad esempio è poco congeniale a mangiare alcuni tipi di pietanze, prima fra tutte gli spaghetti.

La mancanza di un dente renderebbe infatti difficoltoso riuscire ad attorcigliare lo spaghetto sui denti della forchetta.

Avere 4 denti in linea generale agevola comunque il mangiare di qualsiasi pietanza, poiché la forchetta ottiene una maggiore capacità di infilzare l’alimento ma anche una maggiore stabilità mentre lo si porta alla bocca.

Ma come si chiamano i denti di una forchetta?

I denti, posti in posizione a pettine sulla forchetta, hanno un nome particolare, poiché vengono chiamati rebbi in lingua italiana.

I rebbi svolgono la funzione di infilzare il cibo e o di sorreggerlo mentre lo si porta alla bocca.

I rebbi sono un fattore distintivo di una forchetta, poiché queste sono addirittura classificate in base alla loro conformazione e al numero di rebbi che possiedono.

Esistono quindi forchette a 3 denti?

Si, certo esistono forchette a 3 denti ancora oggi. In particolare i 3 rebbi sono diffusi nelle forchette da insalata o da dolce, poiché si tratta di alimenti che non necessitano di essere tagliati o raccolti, ma semplicemente infilzati e portati alla bocca.

In questo caso un quarto dente sarebbe dunque superfluo.

I 3 rebbi sono abbastanza diffusi per gli stessi motivi anche nelle forchette da pesceOpens in a new tab., anche se qui sono ugualmente diffusi anche modelli a 4 rebbi.

E in passato? Quanti denti avevano le forchette?

Le forchette sono uno strumento che esiste da tantissimo tempo, la sua presenza è testimoniata anche in epoca antica.

La sua nascita viene convenzionalmente fatta risalire al IV secolo a.C. ai tempi dell’impero romano d’Oriente.

Tuttavia in quest’epoca l’usanza più diffusa sia a Roma che in Grecia era quella di mangiare con le mani.

Solo nelle famiglie nobili si era diffusa l’usanza di usare dei ditali in metallo o meglio in argento, per evitare di sporcarsi o scottarsi le dita.

Nei musei di Padova e Trocello si trovano però anche le prime forchette risalenti a quest’epoca, tutti dotati di 2 o al massimo 3 rebbi.

Si pensa che i primi modelli nacquero col fine di infilzare i datteri, queste versioni venivano denominate lingula.

Tuttavia è a partire del XIV secolo che la forchetta inizia a prendere piede in Italia, specie nel Regno di Napoli, dove ne veniva consigliato l’utilizzo per mangiare la pasta appena cotta.

E’ del 1483 invece il primo dipinto che raffigura l’uso della forchetta presso la famiglia Pucci di Firenze. Si tratta di un dipinto realizzato da Botticelli, commissionato da Lorenzo il Magnifico, regalo per le nozze di Nastagio degli Onesti.

Il percorso che porta però alla definitiva affermazione della forchetta in occidente fu lungo e tempestoso. Basti pensare che il Re Sole ne rifiutò a lungo l’uso, predilgendo le mani, poiché la considerava un’eccessiva stravaganza.

La stessa Chiesa cattolica vide a lungo la forchetta come uno strumento del demonio, vietandone l’uso ai suoi seguaci, cosa che ne bloccò fortemente la diffusione nel mondo cattolico.

Solo nel 1770 sotto la corte di Ferdinando IV di Borbone viene finalmente adottato il modello più vicino alla versione odierna, di dimensione più piccola e a 4 rebbi.

La forchetta a 3 rebbi veniva infatti considerata pratica per infilzare il cibo, ma meno per raccoglierlo prima di essere portato alla bocca.

Perché la forchetta da pesce è diversa?

La forchetta da pesce ha una conformazione leggermente diversa dalle altre forchette, tale da riuscire a renderla facilmente distinguibile.

La diversa forma è sicuramente da attribuire al diverso compito che la forchetta è chiamata a svolgere.

Innanzitutto la forchetta da pesce risulta essere più sottile di una normale forchetta.

Le dimensioni sono praticamente le medesime, mentre i rebbi hanno una conformazione diversa, con il vuoto tra i rebbi centrali che prosegue maggiormente verso il manico della forchetta.

La forchetta da pesce presenta inoltre alcuni buchi o intagli su un lato, forse il fattore che meglio contraddistingue questa posata.

Questo aspetto è dovuto al fatto che questa forchetta deve essere in grado di separare la pelle dalla carne del pesce, così come eliminare la lisca centrale o le spine che si potrebbero trovare al suo interno.

Se sei invece curioso di capire a cosa servano i buchi o li intagli laterali, puoi dare un’occhiata alla mia guida “perché le forchette da pesce hanno i buchi?”.

E la forchetta da dolce?

La forchetta da dolce è un altro tipo particolare di forchetta che serve appunto per mangiare i dessert.

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare in precedenza, la forchetta da dolce ha 3 rebbi, al posto dei soliti 4.

Questa perché per mangiare il dolce 3 rebbi sono sufficienti.

Ha le stesse dimensioni di una forchetta da frutta, ma si distinguono proprio per il numero di rebbi che le contraddistingue (4 per quella da frutta, 3 per quella da dolce).

Altra caratteristica della forchetta da dolce è il fatto che un rebbio laterale abbia uno spessore maggiore rispetto agli altri, al fine di agevolare la funzione tagliente, che la posata è chiamata a svolgere quando occorre tagliare il dessert.


Potrebbe anche interessarti:

Recent Content

© 2020 Copyright Casa e Bimbi