Quando buttare pentole e padelle antiaderenti?


quando buttare pentole antiaderenti

Tutti noi scommetto siamo in possesso in casa di pentole o padelle antiaderenti, che negli ultimi anni hanno avuto molto successo.

Se ne apprezzano in maniera particolare le proprietà che impediscono al cibo di attaccarsi alla padella, col conseguente utilizzo di una minore quantità di grasso.

Per questo motivo collaborano anche nella realizzazione di una dieta sana e salutare.

In tanti di noi rimane tuttavia il dubbio di comprendere quando poi queste pentole e padelle terminino la loro vita e sia necessario buttarle.

In questa guida cercheremo di dare una risposta a questa e altre domande relative al mondo degli strumenti per cucinare antiaderenti.

Cerchiamo però come prima cosa di capire come sono fatte le padelle antiaderenti.


Come sono fatte le pentole e padelle antiaderenti?

A lungo le padelle antiaderenti sono state realizzate con un materiale, che è poi stato messo in discussione dalla comunità scientifica per la sua presunta cancerosità.

Il PFOA o acido perfluoroottanico era infatti spesso impiegata nella produzione di questo tipo di attrezzi da cucina, ma negli ultimi anni è stato completamente bandito proprio per questa sua possibile pericolosità.

Oggi si prediligono materiali alternativi, che non hanno controindicazioni per la salute di coloro che poi mangeranno le pietanze preparate con questi strumenti.


Le pentole antiaderenti sono quindi cancerogene?

A lungo si è temuto che le sostanze impiegate per la produzione di pentole e padelle antiaderenti potessero causare il cancro, specie a partire dal momento in cui la pentola presentava dei graffi sulla sua superficie, che cuasavano il rilascio di parti di materiale.

quando buttare padelle antiaderenti

Sono numerosi gli studi che si sono succeduti negli anni, dei quali evito di farvi un pesante riepilogo perché non fa parte degli scopi di questo articolo.

Alcune persone continuano a temere pericoli, ma come conferma la stessa AIRCOpens in a new tab. (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro), possiamo oggi affermare che al giorno d’oggi non esistano problemi per la salute causati dall’utilizzo di pentole antiaderenti.

Certo il consiglio è sempre quello di andare sul sicuro e trovare prodotti che riescano a dare un minimo di garanzia.

In Italia non è poi così difficile, poiché sono presenti numerose ditte che producono prodotti affidabili e di estrema qualità da decenni.

Si tratta di aziende molto famose nel settore della vendita B&B, specie per alberghi e ristoranti, come Tognana Opens in a new tab.o BallariniOpens in a new tab., che negli ultimi anni hanno creato prodotti molto interessanti, alcuni dei quali potete trovarli nella nostra guida sulle migliori padelle antiaderenti non tossicheOpens in a new tab..

Se invece volete, potete anche consultare la nostra guida sulle migliori padelle ad induzione antiaderentiOpens in a new tab., dove abbiamo selezionato alcuni dei modelli migliori presenti sul mercato.


Quando occorre quindi buttare pentole e padelle antiaderenti?

Seppure prescindessimo dalla presunta pericolosità di questi strumenti, la cosa che dovremmo capire con molta esattezza per evitare problemi di salute, è sicuramente quando è arrivato il momento di buttare le pentole antiaderenti.

La cosa è abbastanza semplice, poiché una padella antiaderente va buttata, quando sulla sua superficie compaiono i primi graffi.

Questo è il sintomo che la padella ha ormai concluso il suo percorso di vita e che è arrivato il modello di acquistare un sostituto.

Anche se il materiale che costituisce lo strato antiaderente della padella non fosse dannoso per la salute, infatti, quando si creano dei graffi sulla superficie, la padella rilascia o perde minuscoli pezzetti di materiale, che seppur non cancerogeni, non fanno certo bene all’organismo se ingeriti.

Bisogna ammettere che i materiali con cui sono realizzate le padelle antiaderenti moderne sono estremamente resistenti, molto più durevoli rispetto ai primi modelli apparsi sul mercato.

Se a ciò si aggiunge un uso corretto della padella e soprattutto il non utilizzo durante la cottura di strumenti realizzati in materiali che possono rovinare la superficie della pentola, questi strumenti hanno sicuramente una durata di vita medio-lunga.


Dove buttare le padelle e pentole antiaderenti?

E’ vero che ogni comune ha le sue proprie disposizioni in materia di smaltimento di rifiuti, però in questo caso siamo in presenza di un oggetto composto da una pluralità di materiali.

A causa delle complessità della sua realizzazione e al fatto che il prodotto sia composto da una pluralità di elementi, ci è impossibile buttare le padelle o pentole direttamente all’interno di un cassonetto (plastica o vetro per intenderci).

Qui nel mio comune di residenza, occorre recarsi al centro di riciclaggio comunale, dove gli addetti ti aiutano a trovare il luogo adatto a quel particolare tipo di rifiuto.

E’ però possibile anche prenotare il ritiro del rifiuto davanti alla porta di casa, telefonando alla ditta.


E le pentole rivestite in porcellana o ceramica?

Le pentole rivestite in porcellana sono forse uno degli sviluppi che ha avuto maggiormente successo negli ultimi anni in questo settore.

Seppur la ceramica sia un materiale molto igienico e non presenta alcuno svantaggio dal punto di vista sanitario, per la realizzazione di queste padelle sono usati altri materiali che consentono l’attacco della ceramica al corpo della padella, dunque non è corretto parlare di sola porcellana.

Ad ogni modo questo tipo di padelle sono molto funzionali e i modelli migliori garantiscono ottime prestazioni.

Vale però anche qui lo stesso discorso di prediligere marchi molto conosciuti e dei quali ci si può fidare, piuttosto che i prodotti di dubbia provenienza.

In questo settore Tognana Opens in a new tab.è un marchio che andrebbe sicuramente preso in considerazione, vista la sua lunga esperienza.


Come lavare pentole e padelle antiaderenti?

Il lavaggio delle pentole e delle padelle antiaderenti deve essere eseguito a mano.

Lo so tanti di voi vorrebbero metterle in lavastoviglie e devo ammettere che talvolta le metto anche io.

Tuttavia il lavaggio in lavastoviglie riduce la durata delle padelle, poiché a lungo andare le rovina.

Chi lava le padelle spesso in lavastoviglie, avrà notato come il normale invecchiare della padella, riceve una spinta notevole dal lavaggio in macchina, che ne accelera l’invecchiamento.

Il consiglio è dunque quello di lavare le padelle a mano, con una spugna poco abrasiva e, nel caso la padella sia tanto sporca, fare magari un ammollo con un po di detersivo per qualche decina di minuti prima di procedere al lavaggio.


Alcuni consigli da seguire per l’uso di pentole e padelle antiaderenti

  • Evitare il surriscaldamento eccessivo della padella, questi modelli non sopportano le eccessive temperature.
  • Evitare l’acquisto di prodotti troppo economici, prediligere marchi italiani ben conosciuti.
  • Seguire sempre le istruzioni d’uso riportate dal produttore.
  • Non utilizzare arnesi a punta o taglienti in contatto con le padelle.

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