Quando fare il bagnetto al neonato?


quando fare il bagnetto al neonato

Chi ci segue da un po’ avrà notato quanto tempo abbiamo dedicato all’igiene del neonato, poiché da sempre riteniamo che, specie per un neo-genitore, questo sia un momento molto delicato, al quale prestare molta attenzione e cura, poiché da ciò dipende non poco la stessa salute del piccolo.

All’interno delle diverse operazioni necessarie per rendere l’igiene del neonato perfetta, il bagnetto occupa sicuramente una delle prime posizioni per importanza.

Anche in questo caso, abbiamo ad esempio già parlato di quale vaschetta scegliere per un bagno perfetto, ma anche dei bagnoschiuma migliori per prendersi cura della pelle delicata del bambino.

Oggi ci concentreremo invece sulla domanda che più di frequente sorge nei genitori quando si parla di bagnetto, ovvero quando fare il bagnetto al neonato?

Si tratta di un interrogativo per il quale non esiste una risposta univoca, proprio perché ogni bambino è unico e non esiste una regola definitiva che si possa applicare a tutti.

Per questo motivo, essendo anche gli studi scientifici un poco contrastanti sul tema, ho deciso di raccontarvi la mia esperienza con Martin, spiegandovi quando fare il bagnetto, in base alle stesse abitudini di Martin e alla sua personale attitudine.

Cerchiamo ora di approfondire il tema provando a rispondere a questa difficile domanda.


Quando fare il primo bagnetto?

Cominciamo subito con la prima domanda a riguardo, cercando di comprendere a partire da quando si possa fare il primo bagnetto al piccolo.

Alla nascita del bambino infatti non è ancora possibile fare il bagnetto, ma è necessario lavare il bambino “a pezzi”.

Io ero solito usare delle mussole per neonato inumidite con un poco d’acqua e sciacquare il piccolo dolcemente con pochissimo sapone non sapone.

Per poter finalmente fare un vero e proprio bagnetto occorre prima attendere la caduta del moncone ombelicale.

Questo succede ad un tempo che di solito varia dai 10 giorni alle 2 settimane dopo la nascita.

Il moncone ombelicale altro non è che quella parte di cordone ombelicale attaccata all’ombelico, che si secca col trascorrere dei giorni dopo la nascita e che necessita di una minima cura, ma che impedisce un bagno completo al piccolo.


Quando fare il bagnetto dopo la caduta del moncone: mattina o sera?

Decidere se fare il bagnetto alla mattina o alla sera è abbastanza indifferente, anzi a mio avviso l’unica cosa da tenere sotto controllo in questo caso sono le esigenze dei genitori e del bambino.

Molto più importante invece è il fatto di far diventare il bagnetto una vera abitudine, dunque cercare di mantenere sempre lo stesso orario, di modo che il bambino percepisca la cadenza del rito.

Cercate di comprendere quale sia il momento ideale della giornata, quello nel quale il bambino si sente più propenso e quello durante il quale voi stessi avete più voglia e più tempo a disposizione.

Il bagnetto deve infatti essere un momento felice e rilassante, privo di stress o frustrazioni.

Una volta scelto il momento ideale, mantenetelo sempre uguale e ripetete il rito sempre alla stessa cadenza.

Nella mia personale esperienza ho sempre scelto la sera per il bagnetto intorno alle 18.

Martin ha sempre amato (e tuttora ama) sguazzare nell’acqua e il bagnetto è sempre stato un momento di relax per lui.

Il fatto di fare il bagnetto in quell’orario esercitava nel bambino una positiva influenza, rendendolo più propenso alla nanna notturna.

Alla mattina non abbiamo effettivamente neanche mai provato, perché Martin è un dormiglione e tende a non svegliarsi mai prima delle 9.

La mattina poi si è spesso presi da 1000 cose da fare e non abbiamo mai avuto il tempo per una simile attività.


Il bagnetto: a stomaco pieno o vuoto?

Rispondere a questa domanda non è semplice, ma occorre fare alcune precisazioni.

Esiste una credenza popolare abbastanza forte che sostiene l’impossibilità di fare il bagnetto a pancia piena.

Questa credenza pare essere fortemente errata e sono numerosi i contributi (compreso quello di Pampers che trovate qui) che affermano che ciò non abbia alcuna influenza sul bambino.

Purtroppo la mia esperienza è del tutto contraria, nel senso che Martin ha provato una sola volta a fare il bagnetto subito dopo la poppata e casualmente quel bagnetto è stato un disastro.

Dopo pochissimo tempo il bambino ha iniziato a piangere disperato e da quel momento non abbiamo mai più provato a fare il bagnetto a stomaco pieno.

Il mio consiglio è quello di attendere almeno 1 ora, o meglio un poco di più, dopo la poppata prima di fare il bagnetto.

Allo stesso modo bisogna assolutamente evitare di fare il bagnetto a stomaco vuoto, poiché correreste il rischio che il bimbo sia colto da un attacco di fame proprio in quel momento, che invece deve essere spensierato e piacevole.


Dove fare il bagnetto?

Altra questione di primaria importanza è quella di decidere dove fare il bagnetto al neonato.

Ciò che è sicuro, è che vi occorrerà sicuramente una vaschetta per il bagnetto, ma una delle alternative è quella di optare per una cassettiera fasciatoio, che abbia integrata la vaschetta.

La scelta dipende un po’ sia dal proprio arredamento, che dal gusto dei genitori, che potranno in questo caso scegliere la soluzione a loro più congeniale.

In commercio esistono diversi tipi di vaschetta e spesso non è semplice scegliere il modello più adatto.

Se ti trovi confuso nella scelta, ti consiglio di chiarirti le idee dando una breve lettura al nostro approfondimento sulle migliori vaschette per il bagnetto.


A che temperatura fare il bagnetto?

La temperatura a cui fare il bagnetto è forse il fattore a cui prestare maggiore attenzione durante questa attività.

Considerate che l’acqua deve avere una temperatura compresa tra i 37 e i 38°C.

Io sono solito farle raggiungere la temperatura di 37,5°C, non troppo di più perché ho paura che diventi troppo calda, né di meno perché troppo fredda.


Quanto spesso fare il bagnetto? Con che frequenza?

Anche su questo tema ho spesso sentito opinioni contrastanti, nel senso che ho letto spesso e incontrato persone che mi raccontavano essere soliti fare il bagnetto al bambino quotidianamente.

Io sinceramente non sono d’accordo con il bagnetto quotidiano, poiché lo reputo eccessivo.

Il mio piccolo Martin è solito fare il bagnetto ogni 2 o 3 giorni, ma ovviamente facciamo ulteriori lavaggi quotidiani.

In particolare alla mattina, come già vi ho spiegato nella guida sui migliori prodotti per l’igiene del bambino, siamo soliti fare un’igiene del viso e delle manine, mentre ad ogni cambio facciamo un bel bidet sul lavandino.


Cosa serve per il bagnetto?

Per il bagnetto occorre essere ben preparati perché occorrono degli accessori importanti, dei quali non è proprio possibile fare a meno.

Come prima cosa serve un fasciatoio dove riporre il bambino, non importa quale modello scegliate, ma è d’obbligo.

Dopo di che vi occorrerà una vaschetta per il bagnetto, anche questa indispensabile, nonché tutti gli accessori che seguono:

  • Un termometro per regolare la temperatura dell’acqua;
  • Un bagnoschiuma per il lavaggio;
  • Delle mussole per neonato per sciacquare il piccolo;
  • Un accappatoio per neonati per l’asciugatura;

Diciamo che questi sono gli elementi essenziali, ai quali volendo potreste aggiungere dei giochini d’acqua per distrarre il piccolo durante il bagnetto.


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Cosa fare dopo il bagnetto del neonato?

Dopo il bagnetto sono due gli strumenti per me indispensabili: l’accappatoio e il phon.

Si perché Martin vive con un po’ di dispiacere l’uscita dall’acqua e tende a piangere.

Io invece cerco di avvolgerlo velocemente all’interno dell’accappatoio e accendo subito l’asciugacapelli.

Il phon infatti esercita una grande funzione calmante su Martin (e su tanti altri bambini) ed è poi necessario per asciugare i capelli umidi del piccolo.

Dopo di ciò tampono dolcemente la pelle per eliminare qualsiasi goccia d’acqua residua, in modo da asciugare completamente il bambino.

Procedo infine mettendo un pizzico di crema per il cambio pannolino nelle parti intime, posizionando il solito pannolino Pampers Baby Dry e vestendo il bambino.

In questa fase metto sempre al piccolo anche una cuffietta, perché ho sempre paura che i capelli siano rimasti un poco umidi.

Il bagnetto termina tradizionalmente con una bella poppata, nella quale il piccolo se ne sta tranquillo avvinghiato alla mamma super rilassato e felice di godersi questo bellissimo momento.


Quanto deve durare il bagnetto?

Il bagnetto è un’attività che non deve durare molto, diciamo che 10 minuti sono più che sufficienti.

Io evito un tempo maggiore perché l’acqua ovviamente col passare del tempo perde temperatura e ho paura che diventi eccessivamente fredda per il bambino.


Cosa fare prima del bagnetto?

La prima cosa da fare prima del bagnetto è quella di assicurarsi che la temperatura dell’ambiente sia di almeno 22 gradi.

La stanza dove io sono solito fare il bagnetto è un poco fredda e quindi accendo una piccola stufetta per circa 10 minuti, di modo che ci sia un bel calduccio.

Dopo di che occorre posizionare la vaschetta piena di acqua tra i 37 e i 38° C nell’ambiente e posizionare il bambino sul fasciatoio.

A questo punto si può iniziare a svestire il neonato ed eliminare il pannolino, per poi immergere il piccolo nell’acqua.

Il mio consiglio è quello di avviare nella stanza anche della musica rilassante a basso volume e schermare le luci che possono essere più fastidiose, in modo da ricreare un’atmosfera diffusa e rilassante.


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