Usare troppo il ciuccio può avere ripercussioni sui denti del bambino?


Usare troppo il ciuccio può avere ripercussioni sui denti del bambino

La dentizione del bambino è un processo caratterizzato da diverse fasi e deve sempre essere seguito con attenzione, per far si che il bambino in età adulta presenti un sorriso sano e senza problematiche di tipo occlusale (come i comuni casi di malocclusione dentale).

I dentini da latte erompono in genere senza problematiche, ma l’utilizzo di ciucci o alcune abitudini viziate possono determinare un affollamento di tali elementi, o uno sviluppo alterato delle basi scheletriche.

Un  iniziale disallineamento durante l’eruzione potrebbe anche autorisolversi durante il periodo di completamento dell’eruzione dei denti decidui (intorno ai 30 mesi).

Una volta terminato questo periodo, se la situazione non è cambiata o è addirittura peggiorata, è importante programmare una prima visita di controllo presso un odontoiatra per bambini (o pedodonzista), che sarà in grado di seguire l’evoluzione della dentatura, e soprattutto verificare se questo disallineamento è generato da abitudini scorrette che eventualmente ancora si fa in tempo a correggere.

Questa prima visita dal dentista è anche un modo per iniziare a prendere confidenza con una figura che spesso incute timore.


Uso del ciuccio: effetti negativi sul palato e sulle arcate dentali

Una delle possibili cause di alterazione nello sviluppo delle arcate dentarie, soprattutto della superiore, è il prolungato utilizzo del ciuccio, molto spesso utilizzato nella gestione del bambino, ma anche spesso abusato.

La principale accusa che viene mossa contro l’utilizzo eccessivo del ciuccio è il protrarsi nel tempo dell’atto del succhiare, con un movimento verso l’avanti che spinge i denti con la lingua, e determina la mancata espansione fisiologica del palato. 

Va da se che tutti questi elementi possono contribuire seriamente alla formazione di problematiche di maloccusione che possono protrarsi anche negli anni a venire, se non opportunamente corrette per tempo.

Usare troppo il ciuccio può avere ripercussioni sui denti del bambino

L’utilizzo del ciuccio dovrebbe essere limitato, per poi essere del tutto eliminato con il tempo (ma ci sono anche famiglie che scelgono di non farlo mai utilizzare, in fondo si tratta solo di un’abitudine che si da al neonato, non è obbligatorio darglielo in nessun caso!), anche perché il bambino con le prime fasi della crescita dovrebbe iniziare ad abbandonare quella che è la deglutizione infantile, finalizzata all’assunzione del latte materno, per arrivare alla tipica deglutizione adulta.

La fase di transizione tra queste due forme di deglutizione è particolarmente delicata, ecco perché è opportuno eliminare appena possibile l’abitudine del ciuccio, così da far apprendere al bambino il modo corretto di deglutire. 


Deglutizione atipica nei bambini

Usare per troppo tempo il ciuccio, quindi, fa si che il bimbo spinga troppo in avanti la lingua verso i denti, durante il processo di deglutizione, creando quella che viene definita come “deglutizione atipica (o deviata)”.

Non bisogna assolutamente sminuire questo processo di deglutizione, in quanto le conseguenze nel lungo tempo possono esserci a livello masticatorio, ma anche di linguaggio e posturale, perfino sulla corretta respirazione.

La deglutizione atipica nei bambini piccoli può essere facilmente riconosciuta in questi casi: 

  1. Prestando attenzione al momento dei pasti, potrete notare subito se la masticazione appare troppo lenta o troppo veloce (si tende ad ingoiare quasi il cibo);
  2. La deglutizione del bambino non è naturale e porta ad una spinta della lingua contro i denti decidui;
  3. Questa spinta compare anche durante la produzione di alcuni suoni linguistici (parole che comprendono la S o la F);
  4. Errata posizione della lingua del bambino a riposo (viene tenuta bassa o addirittura fuori dalla bocca).

Detto questo appare chiaro che l’utilizzo del ciuccio (ma anche altre abitudini che possono essere somiglianti a questa, come il succhiarsi il pollice) debba essere limitato.

Il suo utilizzo dovrebbe solitamente terminare entro i 3 anni di vita del bambino, un periodo particolare perché è quello dove si utilizza la bocca per scoprire il mondo che ci circonda (non a caso un bimbo piccolo tende sempre a mettersi cose in bocca proprio in quel periodo).

In realtà, come già detto in precedenza, non è nemmeno obbligatorio l’utilizzo del ciuccio, ci sono famiglie che hanno scelto di non far abituare i piccoli al suo utilizzo.

Ci sono anche dei neonati che non hanno particolare interesse al suo utilizzo e non lo gradiscono affatto… in quel caso si ritiene che sia meglio approfittare della cosa ed evitare proprio di farglielo portare solo perché si ritiene il ciuccio come un’usanza consolidata.

In ogni caso, se si è iniziato a farlo portare, si ritiene che sia il caso di far interrompere l’utilizzo prima dei 3 anni di vita; il periodo migliore sarebbe intorno ai 18 mesi.


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